Chi sono

Anna Di Cocco – Simran Keval

Il mio percorso è cominciato nel 2010, in seguito all’incontro con il maestro indiano Osho. I suoi libri e le sue tecniche di meditazione, la profondità della sua visione, mi sono entrati dentro risvegliando una parte di me che non conoscevo, ma che ora so presente da sempre. E’ stata una chiamata, ad accoglierlo nel cuore come guida ma soprattutto a varcare una certa soglia. Lui era un invito a celebrare la vita con gioia, libertà e consapevolezza, ed è stato la porta verso me stessa e verso l’invisibile.

Ancora oggi Osho continua ad abitare il mio cuore e a illuminare il mio cammino con la sua fragranza, ricordandomi la giusta direzione ogni volta che sento di perdermi.

Fino a quel momento lo yoga era per me una cosa molto vaga, lontanissima dalla ragazza che credevo di essere. Mi attirava, ma “non faceva per me”. Il che è assurdo, perché adesso mi sembra la cosa più naturale del mondo, come se non avessi fatto altro nella vita.

Ma poi qualche anno dopo, durante un kirtan in un centro di Osho, sentii una “voce” che mi diceva che finalmente adesso ero pronta. Pronta per cosa? Non lo sapevo, ma fu una svolta. Era l’estate del 2014, trovai soltanto un corso che andava avanti fino a fine luglio, la mattina molto presto in centro a Milano. Le prime lezioni mi diedero già la scintilla di quello che sarebbe stato per me lo yoga. Quando uscivo da lezione girovagavo per le strade intorno al Duomo come in una bolla di felicità, piena di silenzio, di bellezza. Non mi ero mai sentita così bene.

Quando in seguito mi approcciai al Kundalini Yoga la risonanza fu immediata, e da subito cominciai a praticarlo molto intensamente, sia con corsi e workshop sia a casa da sola. Mi ci immersi totalmente. Per me, che di secondo nome facevo Incostanza, fu una vera e propria rivoluzione.

In breve tempo mi resi conto che ciò che praticavo sul tappetino andava oltre quell’ora e mezza e cominciava a penetrare nella mia vita di tutti i giorni, nel modo in cui percepivo me stessa e il mondo, nelle mie relazioni, nel bisogno di esprimermi in modo diverso da come ero abituata a fare, nel modo in cui gli altri percepivano me. Nelle prove e difficoltà quotidiane ho iniziato a sentirmi sempre più sostenuta dalle tecniche che praticavo. E così, senza quasi accorgermene, lo yoga è diventato un vero e proprio stile di vita.

Cominciare a insegnare, condividendo con le persone queste tecniche preziose e aiutandole a entrare in contatto con loro stesse e a stare bene, è stato un passo molto naturale che mi ha portata nel tempo a una grande crescita personale.

Nel 2018 ho conseguito il diploma come insegnante di Kundalini Yoga (220hr), riconosciuto dal Kundalini Research Insitute, e nel 2019 la specializzazione in Yoga & Ayurveda (100hr) sotto la guida di Marialaura Bonfanti. Il filo conduttore della mia ricerca e dei miei corsi, infatti, sin dall’inizio è stato quello della connessione tra yoga, stagioni, elementi ed emozioni, interesse che mi ha portata a conoscere e appassionarmi allo Yin Yoga, uno stile che sento profondamente risuonare nelle mie corde e di cui ho ottenuto la certificazione nel 2020 con il CentrOlistico di Sesto San Giovanni (80hr).

La mia formazione continua con lo studio del Naad Yoga (lo yoga del suono), attraverso l’uso del Gong e delle campane tibetane, del Mantra Yoga (canti di mantra e harmonium indiano) e del Sat Nam Rasayan, una potente tecnica meditativa di guarigione.

Insegno dal 2017 a Milano e hinterland, collaborando con diversi centri per corsi di gruppo e workshop.

Solstizio d’inverno – Kundalini Yoga e bagno di Gong

Quello che ho compreso col tempo è che tutti i percorsi di ricerca si integrano. Se inizialmente trovavo difficile conciliare il messaggio di Osho con lo yoga, negli anni li ho sentiti invece fondersi come fossero una cosa sola. I sentieri sono diversi solo in apparenza, nella forma o nell’espressione, ma un cuore libero e una mente aperta sanno vedere al di là del dogmatismo di un’unica disciplina/credenza, sanno integrare e aprirsi al canto dell’esistenza, così da manifestare a pieno i propri doni. Solo chi è privo di preconcetti può conoscere davvero, perché il messaggio – la realtà – è sempre e soltanto Uno.

Nello yoga ciò che conta veramente è l’esperienza, e l’aver sperimentato sulla mia pelle una trasformazione tanto rapida quanto profonda mi ha dimostrato che tutto è possibile per l’essere umano, se parte da una base di amore, impegno e costanza. Amore per se stessi, innanzitutto: imparare a essere gentili, compassionevoli e coraggiosi nei confronti di se stessi è il primo passo per lasciare emergere senza paura la propria luce interiore, e aprirsi all’amore per gli altri. L’impegno e la costanza sono altrettanto imprescindibili, se si vogliono ottenere risultati e mantenerli nel tempo. D’altra parte, se non ci prendiamo cura di corpo, mente e anima, come possiamo sperare di vivere felici, in salute e in armonia con noi stessi e col mondo?

“Lo Yoga è una luce che una volta accesa non si spegne mai. Più intensa è la tua pratica, più luminosa è la luce.”

BKS Iyengar